
Da comunicato stampa ricevuto:
Il Tavolo dei “postali” è pronto per l’incontro annuale; si svolgerà a Livorno dal 2 al 4 ottobre 2026. Una ventina di specialisti leggeranno il settore come arte, conservazione, cultura, intrattenimento.
Dall’archivio storico del Banco di Napoli a quello di Paolo Paschetto, dal maximofilo Amedeo Luigi Morera letto come progenitore della mail art al corriere dei confinati, dalle parodie dentellate all’esperienza infermieristica raccontata in modo inatteso. Sarà anche l’occasione per presentare due nuovi progetti gestiti direttamente dal Tavolo: il censimento delle piastre di impostazione e l’Italia raccontata attraverso gli uffici postali monumentali.
Il programma, che come sempre inizia il venerdì pomeriggio con le visite in tema sul territorio, comprende una ventina di relazioni capaci di affrontare il settore postale, non come servizio né come collezionismo, ma secondo le quattro linee che contraddistinguono l’esperienza: arte, conservazione, cultura, intrattenimento.
Due le sedi cittadine: sabato 3 sarà il Museo di storia naturale del Mediterraneo (sala Bianca), situato in via Roma 234; domenica 4 sarà la volta della Biblioteca bottini dell’olio in piazza del Luogo Pio. La partecipazione è libera.
Il Tavolo dei “postali” nasce come idea nel 2018 e trova quali proponenti l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”. In seguito si è aggiunto il Polo culturale di quello che adesso è il Ministero delle Imprese e del made in Italy, partecipe attraverso il Museo storico della comunicazione.
Per ulteriori informazioni → la pagina web dedicata all’evento sul sito dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv
© Maria Grazia Dosio CC BY-NC-ND
