
«Dal Calendario di Frate Indovino, le parole semplici e buone che ogni giorno illuminano l’animo, lo spirito e il corpo… Una presenza che intreccia editoria, storia e testimonianza»
In data 14 maggio 2026 il Ministero delle imprese e del made in Italy emette un francobollo per celebrare uno dei calendari più diffusi nelle case italiane, che non è mai mancato neppure nella mia, il Calendario di Frate Indovino, a 80 anni dalla fondazione.
È un almanacco fondato nel 1946 da padre Mariangelo da Cerqueto (1915-2002), frate cappuccino, seguendo l’idea di fornire uno strumento pratico per gli agricoltori e per gli appassionati di orti e giardinaggio, quale supporto alle previsioni meteorologiche e per programmare il lavoro di semina, potatura e raccolta. La pubblicazione è presto diventata un oggetto di culto, uno “scrigno di parole buone” finalizzate ad allietare le famiglie. Oggi, per molti, parlare del Calendario di Frate Indovino significa parlare di tradizione.
Il francobollo rientra nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano” (tariffa B) e rende omaggio a un’opera editoriale che, attualizzandosi col trascorrere del tempo, accompagna tutt’oggi la vita quotidiana di generazioni di lettori, unendo spiritualità, saggezza e attenzione per l’essere umano.
I proventi economici dell’attività editoriale attualmente sono investiti nelle opere sostenute dai Frati Minori Cappuccini in Italia e nel mondo, tra cui il sostegno alle missioni in Amazzonia, ai Frati della Custodia di Ucraina, e all’accoglienza dei profughi di guerra in sinergia con la Caritas.
Nella contemporaneità, non manca il sito Internet dedicato al “mondo” di Frate Indovino: www.frateindovino.eu
© Maria Grazia Dosio CC BY-NC-ND 3.0 IT
